La casa di alpeggio
Oggi
vi voglio parlare di come era fatta la casa contadina
di alpeggi
o e quindi anche la nostra .
Al piano terra, spesso semi interrato, vi era la stalla e
accanto la cantina, o un locale per stagionare il formaggio, ( u
ca-nevélu , in foto la zangola per il burro -burlaió ,e una formina) .
Il piano rialzato, al quale sia accedeva dal esterno con una scala di
ardesia e un piccolo terrazino, era occupato dalle
camere da letto e da un corridoio che, mediante una ripida scala in legno
senza corrimano ( u scaùn ,in foto il nostro prima e dopo il restauro),
immetteva al secondo piano sottotetto dove stava la cucina
essicatoio ( cuscin-a da gré).
Stalla e camere da letto erano separate da un solaio in
tavole di castagno che lasciava filtrare vapori ed
esalazioni.
Nel nostro b&b sono riuscita a recuperare solo il
pavimento della stanza Roots che è originale e ha
più di 300 anni !! Ho lavorato molto per conservare
questo pezzo di storia che mostra i segni del
tempo ma dona un fascino molto forte. (Ovviamente
niente stalla sotto😁).
La famiglia con un solo focolare si scaldava, cuoceva i cibi e il
beverone per gli animali,


preparava il formaggio, ed essiccava le
castagne.
Il fumo che saliva dal focolare doveva avvolgere la grata
delle castagne e fuoriuscire dal tetto e dalle feritoie aperte nei muri,
senza canna fumaria!
Ecco perché in quella che oggi è la
mansarda troverete due minuscole finestrelle con
vetro fisso, servivano per fare uscire il fumo.
Per lo stesso motivo tutta la mansarda era
coperta da uno spesso strato di fuliggine nero che ci ha dato
parecchio filo da torcere.
"L' economia del castagno condiziona la costituzione, l'aspetto, il
colore e perfino l' odore delle case appenniniche che agli
inorriditi viaggiatori del '800 parevano tane, covili, spelonche da ladri
.
La separazione dell'essicatoio dalla abitazione che inizia a i
primi del '900 e il diffondersi delle stufe in ghisa (al posto del focolare)
hanno consentito un miglior governo del fumo."
L'essicatoio separato si poteva trovare prima solo nei boschi dove
avveniva la raccolta delle castagne (spesso a pianta circolare ), in quei casi
però durante l'essicazione era necessario dormici per
sorvegliare il fuoco perché gli incendi erano
frequenti.
Sul focolare c'era la catena al cui gancio si appendeva o il
paiolo, (u brunzun) per polenta e minestra , o il testo
per cuocere pane e
focaccia.
Quest' ultimo era composto da 2 parti una teglia piatta che
conteneva l'impasto e una campana in ghisa, che veniva
fatta arroventare sul fuoco prima e poi una volta
chiusa veniva coperta di braci.
Le tramezze interne (e paiè) di tavoloni segati a mano sostituirono un tipo
precedente, costruito con graticcio di nocciolo intonacati con sterco bovino;
lo stesso mischiato al muschio , veniva utilizzato per fissare le
ardesia del tetto.
L'introduzione dei lavelli è assai più recente di
quella delle stufe. L'acqua corrente diventa d'uso negli anni
50/60 prima si andava alla fontana.
La casa contadina contiene pochissimo ferro
perché costoso anche i cardini delle porte anticamente erano in
legno. I mobili sono pochi e spartani: bancali, panche, sgabelli, letti a
cavalletto con pagliericci ( sacùn), una madia un tavolo per gli ospiti.
Nella nostra mansarda ai piedi del letto troverete un
divanetto ricavato da un vecchio bancale che conteneva le scorte di
farina di castagne.
Nelle case abbandonate l'odore dolce del fumo di castagno, l'odore della
povertà appenninica, è l'ultimo a dissolversi, quando lo riconoscerete
ora vi ricorderà tutta la vita che è passata di lí.