Percorsi

Anello Acquedotto Neirone - Lavagnola

Durata
4,5 h
Difficoltà
2 — Passeggiata in salita
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Durata: 4,5 h

Descrizione

Questo percorso è strutturato come un doppio anello più un’ultima parte di tratto in linea
Partenza: spiazzo dell’ acquedotto di Rosasco (Neirone). 

Primo anello : per Casserina
L’acquedotto è a metà di una strada bianca che serve la condotta della piccola centrale idroelettrica di Cerisola [link] prendendo la strada a sinistra o a destra si imboccano le due varianti dell’anello

Variante di sinistra:

Dall'acquedotto si segue per qualche centinaio di metri la strada sterrata di servizio della condotta. Sulla sinistra si stacca un sentiero ben evidente che inizia a guadagnare quota nel castagneto: la pendenza è regolare, e a tratti si aprono scorci sulla parte alta della valle. Poco prima dell'arrivo a Casserina il bosco si infittisce. Dal punto di partenza occorre una ventina di minuti.

Variante di destra:

Neirone dal versante nord ovest della valle
Neirone dal versante nord ovest della valle

La variante destra prosegue invece lungo la strada di servizio fino a uno spiazzo attrezzato con tavolo ep anche e il cartello di località Checco. Subito prima dello spiazzo, salendo sulla sinistra, si stacca una stradina larga circa quanto una motocarriola, ben tracciata e periodicamente percorsa per la legna. La stradina si esaurisce poi in un sentiero ancora chiaro che, in mezzo a un fitto castagneto, sale con regolarità fino a sbucare a Casserina.
Casserina è una delle borgate sparse della frazione di San Marco d'Urri (Neirone); è un piccolo nucleo molto curato, contornato da ampie fasce terrazzate ancora oggi mantenute — frutteti, prati, qualche orto.

Casserina è il punto in cui si chiude il primo anello.

Secondo anello: da Casserina alla dorsale del Bragaglino

Variante di sinistra: versante est della valle dell’Urri 

Da Casserina si imbocca, verso sinistra, un tratto di strada asfaltata solitaria, lungo circa un chilometro e mezzo, che si insinua nella valle dell’Urri - il suo versante orientale si apre ampio, costellata di casette isolate e di piccoli campi del versante orientale; nella stagione giusta ti puoi abbuffare di more selvatiche fino a star male, ma allora ti fermi lì.
L'asfalto cede infine il passo a uno sterrato che si raccorda al sentiero che da Lezzaruole sale verso il Lavagnola. È qui che il secondo anello si chiude.

Variante di destra : versante ovest della val Neirone

La variante destra parte ancora da Casserina seguendo la strada per circa trecento metri; al primo tornante secco verso sinistra, sulla destra si stacca un sentiero minuscolo e ripido. Questa variante forse è la più impegnativa dell'intero percorso e può essere sostituita con quella di sinistra se si teme un dislivello prolungato in poco spazio o un sentiero poco pulito. Però a un certo punto si allarga tra i brughi ed offre una bella vista sulla parte ovest della val Neirone, a circa un’ora dalla partenza. Da lì in poi il terreno è più aperto, una dorsale erbosa ben pulita, che con un'ultima salita abbastanza lieve porta al punto di chiusura del secondo anello (monte Perdono).
Parte in linea
A questo punto i due anelli sono compiuti e il sentiero diventa un'andata‑e‑ritorno. Si raggiunge la Stretta del Ciapusso, bel passaggio aperto e in cresta che immette nel settore finale dell'itinerario; si attraversano le due cime del Monte Bragaglino (1.089) e da qui, in poco più di dieci minuti di cresta, si raggiunge il Monte Lavagnola (1.118 m), spartiacque alla cui base meridionale nasce il torrente Lavagna, che forma e percorre la val Fontanabuona.
In una giornata senza organizzare un ritorno in auto può essere già abbastanza così… ma virtualmente da qui a nord si può continuare la cresta attraverso il Monte Montaldo e proseguire fino al Passo del Portello (1.092 m), valico che conduce verso Torriglia e la Val Trebbia, o lungo l'Alta Via dei Monti Liguri, al Passo della Scoffera.

Dal Lavagnola verso sud est






Stefano